Gianni Modellismo
Home Private Messages Search Admin
    Modules
    Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.
    Messaggi Immediati

Solo gli utenti Registrati
possono usufruire di questo servizio...
Gianni Modellismo: Forums

www.modellismogianni.it :: Leggi il Topic - La più amata dagli italiani: TS4 La carburazione
 Forum FAQ FAQ  Search Forums Cerca  Members List Lista degli utenti  Usergroups Gruppi utenti  Profile Profilo  Messaggi Privati Messaggi Privati  Login Login

 
Nuovo Topic   Rispondi   Printer-friendly version    Indice del forum -> 1/10 Touring
Autore Messaggio
tiziano
Site Admin


Registrato: May 10, 2006
Messaggi: 12726
Località: Pomezia

MessaggioInviato: Dom Dic 30, 2007 1:14 pm Rispondi citando Torna in cima

La manutenzione dell'automodello e lo stile di guida sono importantissimi; riuscire a dosare l'acceleratore per ottenere la massima trazione dell'automodello aiuta ad ottenere buone prestazioni, ma prima di tutto ciò è necessario imparare a carburare un motore. La carburazione ottimale del motore può sembrare un ostacolo insormontabile ma in realtà è abbastanza semplice: basta un pò d’ orecchio e capire bene come funziona un carburatore. Regolare sempre lo spillo del massimo in modo che il motore con carburatore aperto al massimo faccia un discreto fumo in rettilineo a dimostrazione di una carburazione "ricca" o "grassa"; attenzione perché usando il motore in condizione di carburazione del massimo "magra" si rischia di danneggiarlo per mancanza di lubrificazione .

Regolazione del minimo meccanico

Image

Quando il motore è caldo, circa 85 C - 100 C, mantenere il carburatore al minimo regime (con la farfalla o pastiglia tutta chiusa) e regolare la battuta della vite fino a quando il motore non raggiunge un regime regolare (intorno ai 1500 giri/min .). Lo spillo della pastiglia del minimo andrebbe regolato al punto piu' basso possibile prima che il motore si spenga oppure al massimo punto prima che la frizione s'innesti iniziando così a muovere la macchina.

Carburazione statica

Tramite delle accelerate un pò piu' energiche si può percepire il suono del motore ad un livello di giri piu' elevato. Se esso "singhiozza" oppure sale di giri molto rapidamente (ancor prima di aver dato tutto gas) allora la carburazione è "magra", ovvero il volume di miscela che si introduce nella camera di scoppio non è sufficiente alle esigenze del motore. In questo caso bisogna svitare lo spillo del massimo fino raggiungere un suono piu' uniforme del motore stesso con la marmitta che "emette" una discreta quantità di fumo. Se invece il motore ha difficoltà a salire di giri, "borbotta", fa molto fumo dallo scarico allora la carburazione è "grassa", ovvero troppo volume di miscela entra nella camera di combustione e il motore non riesce a bruciarla. In quest'altro caso è necessario avvitare la vite dello spillo del massimo fino a diminuire la quantità di fumo sprigionato dallo scarico e fino a raggiungere un suono del motore piu' uniforme ed un regime di rotazione piu' elevato. Attenzione: non far mai raggiungere alti regimi di rotazione al motore senza "carico", ovvero con le ruote alzate da terra, altrimenti il motore potrebbe danneggiarsi in pochi secondi!

Carburazione in movimento

Dopo aver effettuato la carburazione statica, bisogna effettuare la carburazione con il modello in movimento girando su un tracciato. I sintomi del motore sono gli stessi ma ora il modello risente del comportamento del motore per cui la carburazione è piu' semplice. Dopo un paio di giri per raggiungere la temperatura di esercizio, dallo scarico deve uscire una discreta quantità di fumo quando si è a pieno gas, ciò indica una perfetta carburazione.

Carburazione dello spillo del minimo

A questo punto si ferma il modello per 7-8 secondi e poi lo si fa partire rapidamente. Se il motore singhiozza ed ha difficoltà a partire o il minimo si alza e non ci sono emissioni di fumo dallo scarico allora la carburazione è "magra di minimo": svitare lo spillo fino a quando la partenza e il suono del motore non migliorano. Se invece il motore ha difficoltà a salire di giri, fa molto fumo o si spegne quando il modello è fermo col motore al minimo allora la carburazione è "grassa di minimo": avvitare lo spillo fino ad ottenere un suono progressivo del motore e una leggera emissione di fumo.

Carburazione dello spillo dei medi

Image

Per regolare lo spillo dei medi, bisogna accelerare a pieno gas per un paio di secondi rilasciando poi l'acceleratore in posizione neutrale in modo da far rallentare un pò la macchina per poi ri-accelerare subito dopo. Per avere una transizione veloce dai bassi regimi agli alti regimi, avvitare leggermente lo spillo dei medi, svitarlo nel caso in cui il passaggio sia "brutale", ovvero dai bassi si passa direttamente ai massimi regimi saltando quelli medi . Una lenta transizione permetterà alla miscela di raffreddare e lubrificare meglio il motore.


Carburazione dello spillo del massimo

Image

Effettuando due o tre giri in queste condizioni, bisogna regolare lo spillo del massimo in modo che il motore abbia una costante accelerazione fino alla fina del rettilineo con un sibilo per tutto il tratto. Effettuando altri giri, se il motore non scende di prestazioni in fondo al rettifilo o su curvoni veloci sotto il massimo sforzo allora la carburazione è ben regolata. In caso di perdita di potenza e calo di giri svitare lo spillo del massimo (ingrassando così la carburazione) di 2mm circa e riprovare fino ad ottenere la costanza di prestazioni...
ATTENZIONE : regolate sempre lo spillo del massimo in modo che il motore con carburatore aperto al massimo faccia un discreto fumo in rettilineo a dimostrazione di una carburazione "ricca" o "grassa" perché usando il motore in condizione di carburazione del massimo "magra" si rischia di danneggiarlo per mancanza di lubrificazione.


FONTE: Team Diavoli Gialli ( i mitici )

_________________
La passione per i motori è qualcosa che ti nasce dentro, sin da piccolo, quando sentire il rombo di un motore ti fa battere il cuore come una bella donna, è come una droga, ti nasce una dipendenza dal nitrometano,
Profilo Messaggio privato
madmax205
Modellista


Registrato: Mar 30, 2006
Messaggi: 34

MessaggioInviato: Gio Giu 19, 2008 8:12 pm Rispondi citando Torna in cima

salve..quindi non sarei l'unico ad utilizzare una ts4???
Profilo Messaggio privato
tiziano
Site Admin


Registrato: May 10, 2006
Messaggi: 12726
Località: Pomezia

MessaggioInviato: Gio Giu 19, 2008 8:14 pm Rispondi citando Torna in cima

Benvenuto.
No non sei l' unico. in pista trovi diverse TS4.
Ciao

_________________
La passione per i motori è qualcosa che ti nasce dentro, sin da piccolo, quando sentire il rombo di un motore ti fa battere il cuore come una bella donna, è come una droga, ti nasce una dipendenza dal nitrometano,
Profilo Messaggio privato
madmax205
Modellista


Registrato: Mar 30, 2006
Messaggi: 34

MessaggioInviato: Gio Giu 19, 2008 8:54 pm Rispondi citando Torna in cima

un'altra domandina...come regolo in maniera perfetta il cambio ??
Profilo Messaggio privato
soxino
Modellista


Registrato: Jul 31, 2007
Messaggi: 272
Località: Roma/Osteria del Curato

MessaggioInviato: Ven Giu 20, 2008 7:40 am Rispondi citando Torna in cima

Bisogna capire che intendi per "maniera perfetta", dato che ogni pista ha il suo set-up, e su questo ti devi regolare...
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
madmax205
Modellista


Registrato: Mar 30, 2006
Messaggi: 34

MessaggioInviato: Ven Giu 20, 2008 5:40 pm Rispondi citando Torna in cima

intendo dire il meccanismo di regolazione... per intenderci spiegarmelo dall'inizio..l'abc... grazie
Profilo Messaggio privato
tiziano
Site Admin


Registrato: May 10, 2006
Messaggi: 12726
Località: Pomezia

MessaggioInviato: Ven Giu 20, 2008 6:37 pm Rispondi citando Torna in cima

Il cambio nei modelli RC

Il cambio nei modelli radiocomandati, così come nelle auto e moto reali, consente avere un rapporto di trasmissione variabile.
Per rapporto di trasmissione si intende il rapporto tra il regime di giri del motore e il regime di giri delle ruote. Con un rapporto di trasmissione lungo, a parità di numero di giri del motore, le ruote effettueranno un maggio numero di giri e viceversa.

Risulta evidente che per raggiungere velocità elevate è necessario disporre di un rapporto di trasmissione lungo, ma questo penalizza la ripresa (accelerazione del veicolo) e costringe la frizione ad un carico eccessivo (al minimo deve slittare finche la velocità raggiunta non è almeno tale da mantenere acceso il motore, idealmente deve slittare fino a quando il motore non dispone di una coppia ragionevole).

La soluzione per avere un rapporto di trasmissione sempre ottimale è quella di adottare il cambio, in grado di variare il rapporto di trasmissione in base alla velocità del modello: a bassa velocità un rapporto di trasmissione corto che favorisce l’accelerazione e che consente al motore di girare ad un regime idoneo anche a basse velocità, ad alte velocità un rapporto di trasmissione più lungo che ci consenta di raggiungere velocità elevate.

Funzionamento del cambio
Consideriamo lo schema in fig. 1 relativo al cambio a due marce di un modello RC/S:

Image

In questo modo con due pignoni e due corone si realizzano due diversi rapporti di trasmissione. Bisogna però fare in modo che:
• Quando stiamo partendo o siamo a basse velocità il rapporto della prima sia in presa, mentre sia sganciato quello della seconda.
• Quando siamo ad alte velocità si sganci il rapporto della prima, mentre si innesti quello della seconda.
Il concetto di rapporto in presa o sganciato è relativo all’albero principale di trasmissione.
Per capire come ottenere il secondo dei precedenti requisiti, consideriamo un esempio che quasi tutti conoscono, ma sul quale forse non ci siamo mai soffermati. Consideriamo una bicicletta. Quando noi spingiamo sui pedali, il moto è trasmesso alla ruota posteriore e i pedali sono solidali ad essa. Se invece ruotiamo i pedali al contrario o stiamo fermi mentre la bicicletta procede o pedaliamo ad una velocità inferiore a quanto stiamo andando i pedali sono “sganciati”, liberi rispetto alla ruota e avvertiamo i tipico ticchettio delle spinette unidirezionali nella trasmissione.

Questo stesso principio ci serve per poter sganciare la prima quando entra la seconda: supponiamo che ad una certa velocità entri in funzione la seconda (vedremo tra breve come), questa spingerà il modello ad una velocità superiore a quella del rapporto della prima. Se sulla corona della prima avremo installato un dispositivo analogo a quello di una bicicletta, la prima verrà sganciata dall’albero di trasmissione. Questo dispositivo è costituito da un cuscinetto unidirezionale.

Per ottenere il primo effetto, ossia innestare la seconda marcia oltre ad una certa velocità, quindi oltre un certo regime di rotazione dell’albero di trasmissione, possiamo sfruttare un effetto centrifugo analogo a quello già visto nel funzionamento della frizione. Avremo quindi un dispositivo a masse centrifughe solidale all’albero principale di trasmissione, che allargandosi progressivamente, all’aumentare della velocità, andrà ad innestare la corona della seconda marcia.

Vediamo in fig. 2 uno schema di quanto ora descritto.

Image

Tipologie di cambio
A seconda della soluzione realizzativa adottata per il sistema a masse centrifughe, troviamo nel modellismo due tipi principali di cambio per automodelli: cambio a saltarello e cambio a masse centrifughe propriamente detto.
Nel cambio a saltarello (fig. 3) abbiamo un’ “unghia” metallica che si apre progressivamente per effetto della “forza centrifuga” indotta dalla rotazione dell’albero in contrasto con una molla di ritenuta con precarico regolabile tramite un grano.

Quando l’unghia riesce a vincere la forza esercitata dalla molla si innesta su un “dente” ricavato sulla corona della seconda marcia, innestando quindi il rapporto più lungo.

Image

Il grosso pregio di questa soluzione è la semplicità (una sola regolazione), ma la cambiata risulta molto “violenta” e quindi non adatta per motori con prestazioni elevate soprattutto per la durata del cambio stesso.

Nel cambio a masse centrifughe (fig. 4), troviamo due ceppi, montati su un eccentrico solidale all’asse di trasmissione, tenuti insieme da due molle ancorate tramite due viti di precarico fissate al ceppo opposto, che si allargano per effetto della “forza centrifuga”.


Image

Come si vede il sistema è più complesso. Per la sua regolazione si deve agire su quattro viti (due viti e due grani), a due a due simmetricamente.

Con le viti di precarico si determina quanto comprimere le molle che oppongono resistenza all’allargarsi dei ceppi determinando il regime di rotazione di innesto della seconda. Tanto più avviteremo queste due viti, tanto maggiore sarà il precarico delle molle e tanto più tardi entrerà la seconda.

I due grani agiscono spingendo su due massette cilindriche, determinando la distanza a riposo dei ceppi dalla corona della seconda. Tanto più avviteremo i grani tanto più i ceppi resteranno vicini alla corona della seconda anche in condizioni di riposo.
Questa regolazione consente di avere sempre la distanza ottimale sei ceppi dalla corona anche quando questi si consumano con l’uso.


Si ringrazia l' autore dell' articolo Luca Serazio

_________________
La passione per i motori è qualcosa che ti nasce dentro, sin da piccolo, quando sentire il rombo di un motore ti fa battere il cuore come una bella donna, è come una droga, ti nasce una dipendenza dal nitrometano,
Profilo Messaggio privato
shuttle78
Moderatore


Registrato: Jun 09, 2008
Messaggi: 685
Località: Roma

MessaggioInviato: Ven Giu 20, 2008 7:12 pm Rispondi citando Torna in cima

Ciao madmax205, io sono uno di quelli che guida una TS4

_________________
A: Bella la tua macchina!!!! B: Ma io non ho una macchina!!!! A: Ah no? E quella cos'e'??? B: E' una Alfa Romeo!!!!
Profilo Messaggio privato
madmax205
Modellista


Registrato: Mar 30, 2006
Messaggi: 34

MessaggioInviato: Sab Giu 21, 2008 11:56 am Rispondi citando Torna in cima

grazie per l'esauriente risposta...ora è molto più chiaro..
Profilo Messaggio privato
madmax205
Modellista


Registrato: Mar 30, 2006
Messaggi: 34

MessaggioInviato: Sab Giu 21, 2008 11:57 am Rispondi citando Torna in cima

ciao shuttle78..da quanto tempo ce l'hai ??
Profilo Messaggio privato
shuttle78
Moderatore


Registrato: Jun 09, 2008
Messaggi: 685
Località: Roma

MessaggioInviato: Dom Giu 22, 2008 3:55 pm Rispondi citando Torna in cima

Ciao sono 3 settimane che ho la ts4 e ho girato 2 volte in pista e grazie a tiziano sto cercando di capire come assettarla e con ottimi risultati.
Tu da quanto è che giri?

_________________
A: Bella la tua macchina!!!! B: Ma io non ho una macchina!!!! A: Ah no? E quella cos'e'??? B: E' una Alfa Romeo!!!!
Profilo Messaggio privato
madmax205
Modellista


Registrato: Mar 30, 2006
Messaggi: 34

MessaggioInviato: Lun Giu 23, 2008 7:58 pm Rispondi citando Torna in cima

io sono pochi mesi...ho fatto una gara locale (io abito fuori roma) arrivando 3°...ero in f2..era un piazzale..mi sono divertito tantissimo..ma ho tantissimo da imparare..soprattutto in pista...
Profilo Messaggio privato
Nanni
Modellista


Registrato: Jan 30, 2008
Messaggi: 26
Località: San Vito Romano

MessaggioInviato: Mer Lug 02, 2008 2:54 pm Rispondi citando Torna in cima

Bè non è male come risultato....anzi.....comunque per chi vorrebbe migliorare l'assetto della propria macchina qualunque essa sia,io credo che il miglior consiglio che si possa dar loro è quello di modificare un parametro alla volta altrimenti ci si confonde troppo le idee.
Per molti questo consiglio può sembrare banale ma anche dopo 10 anni di gare resterà sempre il migliore!

_________________
Visitate il mio blog al seguente indirizzo
http://easyrc.wordpress.com
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
hamper
Modellista


Registrato: Nov 30, 2005
Messaggi: 729
Località: Roma

MessaggioInviato: Mer Lug 02, 2008 4:16 pm Rispondi citando Torna in cima

Bravo Nanni
Hai detto una cosa molto sensata.
ciao
Profilo Messaggio privato
Nanni
Modellista


Registrato: Jan 30, 2008
Messaggi: 26
Località: San Vito Romano

MessaggioInviato: Mer Lug 02, 2008 5:36 pm Rispondi citando Torna in cima

Grazie per i complimenti.....essendo stato un neofita attaccato alla ricerca dell'assetto perfetto mi fa piacere aiutare questi ragazzi.......comunque concludo col dire che il concetto di "assetto perfetto" molti lo associano direttamente alla pista,e questo è un grosso errore l'assetto è "perfetto" quando viene fatto in base al proprio stile di guida non al tracciato.Poi nel modellismo come in quasi tutte le cose della vita c'è un dare-avere ossia intendo dire che migliorando un parametro sul nostro modello andremo inevitabilmente a peggiorarne un altro....alla fine è tutta una questione di equilibrio.

_________________
Visitate il mio blog al seguente indirizzo
http://easyrc.wordpress.com
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Mostra prima i messaggi di:      
Nuovo Topic   Rispondi   Printer-friendly version    Indice del forum -> 1/10 Touring
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum




Powered by phpBB © 2004 phpBB Group
Traduzione by : piermin
Original PH Theme v2.0 by Pitcher@Home © 2004 www.pitcher.no - Modified by: Lorkan Themes © 2004
Via Pier Vittorio Aldini n.41 Roma (Uscita G.R.A. Ciampino Zona Industriale)
Tel. 06/72673332 (Fermodellismo 06/72633400) •  Fax 06/72677092 • P. IVA 04563861006 • Iscr.Reg.Naz.Prod. AEE n° IT09060000006100